Il ventre arcaico, il mito della Grande Madre

Un impercettibile rumore di fondo collega l’uomo contemporaneo al mondo dell’Europa preistorica, scenario di un lungo inizio che condusse i primi umani verso una visione della natura intesa come un tutt’uno vivente, manifestazione di un principio femminile da cui ogni cosa proveniva e in cui ogni cosa faceva ritorno. Il primo autentico atto creativo rappresentato dal concepimento e dalla nascita ci riporta inesorabilmente all’origine del genere umano e allo sviluppo della coscienza. Il ventre materno della Dea Madre preistorica fu il primo spazio da cui altri spazi emersero e si differenziarono nel ciclo continuo del tempo primordiale. Nelle prime enigmatiche forme dell’arte preistorica e protostorica è impressa l’essenza di un pensiero antico eppur attuale: le prime domande sulla natura dello spazio e del tempo restano le ultime con le quali l’uomo contemporaneo deve ancora confrontarsi.

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